29 Smartworking

In questi giorni creare caos sembra essere diventato di moda. Le istituzioni sembrano competere tra loro per confondere popolazione e imprenditoria.

Nonostante le cautele dell'Oms, il ministro della Salute tedesco, ha definito l'epidemia "una pandemia globale" e ha deciso di bloccare l'esportazione di dispositivi medici come mascherine, guanti e tute protettive.

Il nostro governo continua a parlare di epidemia, ha diviso l'Italia in tre “zone” adottando misure diverse, più o meno rigide per ciascuna di queste ma oramai, è un dato di fatto, tutta l’Italia è interessata dal fenomeno.

Tra le misure maggiormente caldeggiate c’è lo “Smart Working”, uno strumento che rappresenta un'opportunità per limitare il contagio e, al contempo, cercare di dar continuità alle attività lavorative che si possono svolgere anche in remoto. Una nuova iniziativa normativa per allargare l'utilizzo del lavoro agile afferma:

«Con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo, l'Esecutivo prevede che la modalità di lavoro agile possa essere applicata dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, per la durata dello stato d'emergenza (pari a sei mesi come indicato nella Delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020), a tutte le organizzazioni dell'intero territorio nazionale, superando quindi tutte le precedenti disposizioni in materia. »

Conte assicura aiuti a lavoratori e imprese. Sono 7,5 i miliardi per imprese e famiglie.

Lo smart working non significa solo lavorare da casa ma è molto di più.

Ma che cos’è lo Smart Working?

Se da un lato la Digital Transformation ha snellito i processi aziendali mettendo in comunicazione l’uomo e le macchine, dall’altro ha contribuito a restituire autonomia e flessibilità ai “talenti” d’Impresa, a fronte di maggiori responsabilità. Questo fenomeno prende il nome di “Smart Work” o “lavoro agile” e mira ad incentivare la competitività delle aziende, consentendo però di bilanciare i tempi dedicati a lavoro e vita privata (Worklife Balance). 

Approfondiremo in modo più dettagliato questo argomento nel prossimo post!

‹ Torna al blog