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Inquadriamo il problema!

Se fosse possibile svuotare il “contenitore aziendale” per riempirlo nuovamente con software avanzati e altamente interconnessi, il tutto a costo zero, l’era dell’Industria 4.0 sarebbe ormai in fase di completamento. Manager e Titolari dormirebbero sonni tranquilli, sapendo di avere alle spalle un Business dalle alte prestazioni, efficiente ed ottimamente organizzato.

Ma si sa, le favole servono per sognare e la mattina ti trovi a fare i conti con la dura realtà. Una grossa quantità di dubbi, perplessità e problematiche da trattare relativamente al processo di digitalizzazione. A tal proposito l’indagine “Connectivity Benchmark 2018” condotta interpellando oltre 650 CIO appartenenti a diversi settori, ha rilevato che le principali questioni da affrontare sono:

  • Approccio prudente e spesso scettico rispetto all’esigenza di innovazione tecnologica (43%);
  • Necessità di integrare i precedenti sistemi già presenti in azienda (legacy), collegandoli adeguatamente a software di nuova concezione (42%);
  • Budget IT solitamente limitato (38%).


Hai mai pensato di cambiare prospettiva?

Sotto esame in primo luogo è l’approccio psicologico rispetto all’avvento di nuove risorse. Esso risulta spesso ansiolitico, quasi paranoico. Fermiamoci perciò a riflettere: l’incapacità di guardare la Digital Trasformation con la giusta prospettiva, può seriamente compromettere occasioni interessanti di efficientamento aziendale.

A chi non piacerebbe ottenere il miglioramento del Performance Management e della Business Intelligence? Riuscire ad ottimizzare la gestione documentale? O ancora perfezionare i processi nelle varie aree di produzione?

Riuscire a interrompere questo loop mentale è relativamente semplice: crederci e avere fiducia nei giusti competence center, specializzati nello sviluppo e fornitura di servizi di Digital Trasformation.

La capacità di avvistare opportunità laddove sembrano svilupparsi solo punti di domanda, porterà una azienda dallo spirito vincente all'ottenimento di concreti risultati sia a livello di processi operativi che di incremento finanziario.


Sistemi legacy: hai mai valutato la personalizzazione?

Spesso le aziende arrancano nella corsa alla digitalizzazione poiché i sistemi finora utilizzati risultano difficilmente implementabili con software più avanzati. Nell’89% dei casi, sempre secondo il Connectivity Benchmark 2018, la sfida dell’integrazione rappresenta un forte freno all'ammodernamento digitale.

L’allarmante stima indica che solo 1/3 delle componenti software può essere effettivamente riutilizzato da altri sviluppatori per la creazione di ulteriori sistemi di supporto agli applicativi preesistenti.

E’ chiaro, a questo punto, che la naturale esigenza per CIO e IT Director, è quella di trovare un modo rapido per aggirare l’ostacolo. Un ostacolo che, per il 93% dei professionisti intervistati può fare la differenza e compromettere seriamente la riuscita del proprio progresso digitale.

Lo sviluppo di Piattaforme IT interamente personalizzabili a seconda delle esigenze aziendali rappresenta il modo migliore di affrontare il problema, grazie ad uno sviluppo “agile” orientato all’interazione flessibile tra dipartimenti, processi e strumenti. Queste piattaforme sono spesso sostenute da API che hanno il compito di massimizzare le software performances e migliorare l’interconnessione e la gestione dei dati provenienti dai sistemi legacy, consentendo di velocizzare il processo innovativo.


Non temere, investire sulla crescita non è mai un errore!

Inutile dirlo, non esistono possibilità di crescita, risorse o processi di sviluppo che siano interamente gratuiti. L’innovazione digitale, non da meno, richiede investimenti, che spesso spaventano per l’impossibilità di percepirne un impiego concreto. La sensazione è quella di “chiamare All In” senza aver visto le carte a disposizione. Un salto quasi nel vuoto.

Parallelamente a questa sensazione di perdita del controllo le aziende si “nascondono” dietro alla mancanza concreta di risorse finanziarie disponibili, escludendo l’opportunità anche solo di valutare un approccio digitale di gestione aziendale.

Per quanto riguarda questo divario, apparentemente marcato, tra necessità di innovazione e possibilità economiche aziendali, la risposta la troviamo, in realtà, nel problema stesso. Occorre però un’ulteriore considerazione: l’incapacità per un’azienda di restare al passo con i tempi causerà a lungo andare un malfunzionamento nella gestione delle proprie risorse con conseguente, talvolta enorme, spreco di personale e materie prime ma soprattutto di budget. Alla luce di ciò la soluzione consiste, senza troppi giri di parole, nell’investire risorse economiche per ottenere risorse economiche.

Valutare l’effettivo vantaggio di una soluzione Smart, che proietti la tua azienda nel futuro deve essere una assoluta priorità. Le possibilità per rendere tale passaggio più sicuro e meno traumatico le offre la competenza di Kibs Studio.

Laddove dominano scetticismo, diffidenza nella capacità di integrazione di vecchi e nuovi sistemi e difficoltà nell’investire risorse economiche, Kibs interviene per ridare fiducia nella Digitalizzazione.

#focus4enterprise

“Il miglior modo di predire il futuro è crearlo!”

Abraham Lincoln

 

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