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KIBS Studio si presenta al 17° Salone d'Impresa e espone il suo concetto di "disruptive innovation".

Nel Nord-est, sorretto dall'iniziativa imprenditoriale di singoli o di imprese familiari, si è concretizzata l’esigenza di applicare concetti di ecosistema e di economia della conoscenza, e di fruire di servizi avanzati forniti da “facilitatori” del processo innovativo per le aziende manifatturiere: i Kibs, categoria oramai conosciuta, nella quale KIBS Studio si riconosce.

Nel mercato italiano, le piccole e medie imprese, per sfruttare a proprio vantaggio, i cambiamenti imposti dall’essere “disruptive”, dovrebbero riorganizzarsi in una struttura agile, flessibile, collaborativa, dotata di un ampio set di competenze (dal marketing alla finanza, dall’IT agli analytics) oppure appoggiarsi a strutture (Knowledge gate-keeper) in grado di tradurre obiettivi di business in requisiti di digital innovation.

Alle Imprese che puntano all’innovazione “disruptive” e alla rivoluzione industriale, andando anche oltre Industria 4.0, KIBS Studio mette a disposizione conoscenza, esperienza acquisita nel tempo, e propri strumenti IT, affiancandosi nel costruire il futuro senza distruggere l’evoluzione del passato, come fosse unadigital transformation”  profonda ma tranquilla, … sostenibile ma dirompente.

KIBS Studio suggerisce di agire su sei leve principali per transitare alladigital disruption:

  • Strategia e innovazione. La strategia digitale va fatta convergere verso una strategia di business, associata a rischio e vision futura;

  • Customer journey decision. Si tratta di conoscere il modo con cui i consumatori interagiscono con l’azienda;

  • Automazione dei processi. Significa utilizzare sistemi informatici performanti, sicuri e in grado di fornire un servizio personalizzato per ciascun Stakeholder;

  • Organizzazione. Più ruoli chiari e identificabili e forte capacità di lavorare in squadra (agile, flessibile, collaborativa).

  • Tecnologia. Le innovazioni tecnologiche, hanno un ruolo abilitante e strategico.

  • Smart data e analytics. Per approfondimenti e intuizioni importanti su target e su competitor.

Questa trasformazione è necessaria, e va perseguita in modo sostenibile e organizzato agendo su 3 piani diversi:

  • CULTURA. Mettere le persone e le loro competenze al centro dell’organizzazione.

  • STRUTTURA. Cogliere in anticipo le opportunità e restare connessi ai mercati, significa stabilire collaborazioni e relazioni in cui tutti vincono.

  • SOSTENIBILITÀ ECONOMICA. Creare modelli di sviluppo per durare nel lungo periodo e creare valore a tutti i livelli, dal consumatore al fornitore esterno.

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